MUSEI ITALIANI
Esiste un'altra Italia, oltre i grandi circuiti turistici, le città d'arte e le città di villeggiatura.
E' l'Italia dei musei territoriali, etnografici, aziendali, scientifici.
L'Italia che potremmo definire dei "musei specializza­ti".

Museo Nazionale dell'Automobile

 

Corso Unità d'Italia 40
10126 Torino
orari: 10.00/18.30 chiuso lunedì


E l'unico museo classi­ficato "Nazionale" dell'Automobile in Italia, tra i più antichi per costituzione in Europa (e non poteva che sorgere a Torino, città dell'automobi­le per eccellenza) e raduna vetture di tutte le epoche e di tutte le nazioni. Fondato da Carlo Biscaretti Di Ruffia, il museo venne allestito negli anni Trenta. Conserva auto­mobili, autotelai, tricicli, motori, modellini, ma­nifesti, libri e disegni.

Tra i pezzi esposti possiamo ricordare: la vettura a vapore "Bordino" del 1854; il triciclo a vapore "Pecori" del 1891; la vettura "Bernardi", la pri­ma automobile italiana costruita a Padova nel 1896; la vetturetta "Fiat" del 1899, la "Fiat" del 1902 appartenuta al pittore Francesco Paolo Mi­chel li; la "Fiat" del 1907, vincitrice di un Gran Premio; I'"Itala" della regina Margherita; l''"Itala 35/45 HP" vincitrice nel 1907 del raid Pechino-Parigi; la "Ferrari 500 F2" con la quale Alberto Udiri vinse il titolo di campione del mondo nel 1952 e nel 1953; la "Maserati 250 F" con la quale Manuel Fangio vinse il campionato mondiale nel 1954; la vettura elettrosolare del 1991.
In realtà il museo conserva anche modelli di case europee e statunitensi quali Wolkswagen, Ci­troen, Ford, una Rolls Royce del 1914, in una rassegna che comprende le prime automobili tedesche e francesi d'inizio secolo, le prime utilitarie d'Europa, le macchine Gran Turismo italiane degli anni Sessanta e Settanta, le intramontabili vetture di gran lusso (Rolls Royce, Maseralti, ecc.) ed altre  ancora, una più bella dell'altra.
 
Su tre piani, per una superficie espositiva di circa li 10.000 metri quadrali, oltre centomila persone visitano annualmente il museo ed ammirano i centosessanta "pezzi" in mostra, lucidi e funzionanti, splendidi nella loro bellezza e particolarità tecnica, rimasti uguali dalla loro costruzioni ad oggi.

Sono circa ottanta le marche di cui è presente in collezione almeno un esemplare, per la maggior parte ormai scomparse, per una rappresentanza di otto paesi (Italia, Francia, Gran Bretagna, Germania, Olanda, Spagna, Stati Uniti, Polonia). Ecco un elenco delle marche (accanto il numero delle vetture di quella marca in esposizione):


ACMA

1

Clement Panhard

1

4

Peugeot

2

Adler

1

Cord

1

Itala

5

Phoenix

1

Alfa Romeo

12

Cugnot

1

Jaguar

1

Pope

1

Ansaldo

1

Daf

1

Lancia

12

Prinetti e Stucchi

2

Aquila Italiana

1

Darracq

1

Legnano

1

Renault

4

Austin

1

De Dion Bouton

4

Lloyd

1

Rolland Pilain

1

Autobianchi

2

Décauville

1

Marchand

1

Rolls Royce

2

Bedelia

1

Delage

1

Maserati

3

Scat Ceirano

1

Bentley

1

Demeester

1

Mercedes Benz

3

Sizaire & Naudin

1

Benz

3

Diatto

1

Minutoli Millo

1

SPA

1

Bernardi

1

Dragster

1

Monaco Nardi

1

STAE

1

Bordino

1

Ferrari

8

Monaco Trossi

1

Stanley

1

Brixia Zust

1

Fiat

27

Nibbio II

1

Storero

1

Bugatti

2

Florentia

1

Oldsmobile

2

Syrena

1

Cadillac

1

Fod

1

OM

3

Tarf

1

Cattaneo Trossi

1

Ford

3

Opel

1

Temperino

1

Ceirano

1

Georges Richard

1

Orient Express

1

Trabant

1

Cisitalia

2

Hispano Suiza

1

Packard

1

Vinot Deguingand

1

Chiribiri

1

Hurtu

1

Panhard & Levassor

3

Volkswagen

1

Citroen

2

Iso Rivolta

1

Pecori

1

 

Le immagini sono tratte dal catalogo "Il Museo dell'Automobile Carlo Biscaretti di Ruffia di Torino" 

edito da Priuli & Verlucca, Editori. Fotografie di Enrico Formica.

 






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